Come non far sparire un compleanno di dicembre dietro il Natale
Chi è nato a dicembre riceve spesso un regalo unico per tutto. Come separare i due regali, quando parlarne e quali abitudini tengono il compleanno a parte.
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Un pacchetto solo, con sopra scritto "auguri per tutto". Chi è nato a dicembre lo riceve almeno una volta nella vita, e di solito più di una. In dicembre la gente ha già il panettone da comprare, i mercatini e la cena della vigilia da organizzare, e il tuo compleanno scivola in fondo alla lista. Se vuoi che venga festeggiato come un compleanno, devi dirlo, e devi dirlo prima.
Di' cosa vuoi, su una lista a parte
Se non dici niente, amici e parenti prendono la strada più corta, cioè un regalo cumulativo comprato di fretta il 20 dicembre insieme a tutto il resto. In dicembre hanno troppe cose in testa per pensare anche a questo.
Il rimedio è semplice: crea una lista dei desideri per il compleanno separata da qualsiasi lista di Natale e mandala in giro all'inizio di novembre. Sulla lista di compleanno metti le cose che vuoi davvero, su quella di Natale (se ne fai una) metti il resto. Chi apre due link diversi capisce da solo che le occasioni sono due.
Due regali piccoli invece di uno grande
Il regalo cumulativo a volte è più costoso, e questo è il suo unico pregio. In cambio perdi un momento intero in cui qualcuno pensa a te e basta.
Se ti chiedono "facciamo una cosa unica?", rispondi di no senza girarci intorno. Due regali da 20 euro costano quanto uno da 40, e ti restano due giorni festeggiati invece di uno. Alla zia che ci tiene al regalo importante puoi proporre lo scambio al contrario: il regalo grande per il compleanno e a Natale un panettone artigianale o una bottiglia buona. Per una volta il tuo compleanno passa davanti.
Costruisci abitudini che con il Natale non c'entrano
Una cena in pizzeria o in trattoria dove nessuno ha ancora messo le luci intermittenti. Una festa nel primo weekend di dicembre, prima dell'Immacolata, quando le agende sono quasi vuote. Se compi gli anni il 24 o il 26 e la data sparisce ogni anno, un mezzo compleanno a giugno risolve il problema alla radice, e a giugno si mangia fuori.
Anche i dettagli piccoli fanno la loro parte. Carta da regalo di compleanno, non quella con le renne; va bene pure la carta da pacco marrone con un nastro che non sia rosso o verde. Una torta con le candeline al posto del pandoro. Una colazione al bar la mattina del compleanno, ripetuta tre anni di fila, diventa una tradizione.
Comincia a parlarne a ottobre
Butta lì il tuo compleanno a ottobre o ai primi di novembre, quando nessuno sta ancora contando i giorni al 25. Chi lo sente in anticipo lo segna come un evento a sé; chi lo sente il 15 dicembre lo incastra tra le altre cose.
Un messaggio vicino alla data non guasta: "Sabato prossimo compio gli anni, per me conta che resti una cosa a parte dal Natale". Quasi tutti lo prendono bene. Se la festa la organizzi tu, manda gli inviti con tre settimane di anticipo e metti in conto che qualcuno abbia già la cena aziendale o il pranzo dai suoceri quella sera.
Organizzalo tu
Se vuoi che la giornata vada in un certo modo, prenota tu il tavolo, scegli tu la data, manda tu il messaggio nel gruppo. È il modo più sicuro per avere la giornata che vuoi, e nessuno se la prende: chi riceve un invito è contento di non dover organizzare. Dividere i festeggiamenti su due giorni, uno con la famiglia e uno con gli amici, ti regala anche due occasioni in un mese che di solito te ne lascia mezza.
Tenere in vista un compleanno di dicembre è un lavoro che tocca a te. Il primo passo è creare una lista dei desideri per il compleanno e condividerla prima che qualcuno cominci gli acquisti di Natale, quindi entro i primi di novembre.



