Giornate fuori al posto dei giocattoli per le vacanze d'autunno
Idee regalo per il ponte dei Santi e i weekend d'autunno in famiglia: castagnate, tessera del FAI, musei, pomeriggi ai fornelli e abbonamenti che durano.
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In Italia le vacanze scolastiche d'autunno sono corte, spesso solo il ponte dei Santi, e per questo si riempiono in fretta: due giorni di pioggia, i nonni che passano con un sacchetto di giocattoli che nessuno aveva chiesto, e un mercoledì da inventare. Le giornate fatte insieme durano più a lungo di quasi tutto quello che finisce nella cesta dei giochi. Se qualcuno chiede cosa regalare ai bambini, la risposta migliore è un'uscita.
Fuori finché il tempo regge
Una castagnata in un paese di collina è la gita d'autunno per definizione: si raccolgono le castagne, si mangiano arrostite in piazza e i bambini tornano a casa sporchi e contenti. Tra ottobre e novembre quasi ogni provincia ha la sua sagra. Chi abita al nord può aggiungere una giornata di raccolta delle mele in Val di Non o in Valtellina, dove molte aziende aprono i frutteti alle famiglie, e qualche campo di zucche nel milanese fa la stessa cosa fino a fine ottobre.
La tessera del FAI è un bel regalo da nonni: dà l'ingresso gratuito ai beni del FAI per un anno intero, e l'autunno è la stagione migliore per usarla, con i giardini delle ville ancora aperti e le folle dell'estate sparite. Un thermos di cioccolata calda nello zaino trasforma la visita in una tradizione.
Per chi va in bici, una giornata su una ciclabile in pianura, come quella lungo il Mincio da Peschiera a Mantova, con le foglie gialle e un pranzo al sacco, costa il prezzo dei panini.
Al chiuso nei giorni di pioggia
Qui i materiali per fare qualcosa battono i giocattoli: un kit per pressare le foglie, un set di acquerelli decente (Winsor & Newton Cotman, sui 20 euro), un panetto di argilla da modellare. Si usano subito, nei giorni di vacanza, e questo è già più di quanto si possa dire della maggior parte dei regali.
Un pomeriggio di dolci in casa funziona ancora meglio: torta di mele, castagnaccio, biscotti alla cannella, con la spesa già fatta e i bambini ai fornelli. Insegna qualcosa e alla fine c'è merenda.
Vale la pena provare anche un locale con i giochi da tavolo; ormai ce ne sono in quasi tutte le città medie. Si pagano pochi euro a persona per il tavolo, si provano quattro giochi nuovi in un pomeriggio e si compra solo quello che è piaciuto davvero.
Musei, zoo e castelli
Durante il ponte dei Santi i musei della scienza (il MUSE di Trento, il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, Explora a Roma) organizzano laboratori per famiglie che vanno prenotati con largo anticipo. Un abbonamento annuale a uno di questi, o a un parco zoologico come il Parco Natura Viva o il Bioparco di Roma, si ripaga con due o tre visite e spesso include eventi riservati ai soci.
I castelli con i laboratori per bambini, come il Castello di Gropparello in Emilia con il suo parco delle fiabe, sono perfetti in autunno, quando il paesaggio è dello stesso colore delle mura.
Abbonamenti che durano fino a primavera
Un abbonamento a una rivista per bambini, come Focus Junior o Topolino, arriva ogni mese e allunga il regalo ben oltre le vacanze. Lo stesso vale per una box mensile di esperimenti scientifici o di progetti creativi, se in famiglia c'è qualcuno che ha voglia di seguirli, perché da soli i bambini sotto gli otto anni le aprono e le lasciano lì.
Per chi ha un balcone, un sacchetto di bulbi di tulipani e narcisi da piantare a novembre è il regalo più economico della lista, sotto i 10 euro, e dà ai bambini qualcosa da controllare fino a marzo. Insegna la pazienza, e a marzo il balcone è pieno.
Regali che tornano ogni anno
I biglietti per qualcosa che si ripete (la sagra del paese, un brunch d'autunno in un agriturismo) tendono a diventare appuntamenti fissi del calendario invece di eventi isolati. Una sessione fotografica di famiglia tra le foglie, o un piccolo corso di fotografia per i più grandi, lascia foto che si riguardano per anni; molti fotografi propongono mini-sessioni autunnali proprio per questo.
Con un diario o un album delle uscite, la famiglia tiene traccia di queste giornate. I bambini lo snobbano a sette anni e lo cercano a diciassette.
Se nonni e zii vi chiedono cosa regalare e volete evitare l'ennesimo pupazzo, create una lista dei desideri con le uscite e gli abbonamenti che avete in mente. Per le cose più care, come la tessera del FAI, più persone possono contribuire insieme, e nessuno deve indovinare cosa vi farebbe piacere.



