Babbo Natale segreto su WhatsApp, anche per chi non ha l'email
Come fare il Babbo Natale segreto su WhatsApp con chi non legge l'email, con un link privato a testa e la nonna che non usa internet.
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La chat «Famiglia» ha diciannove membri, tre zie che mandano il buongiorno con le rose e una nonna che risponde solo con i vocali. A novembre qualcuno scrive che quest'anno si fa di nuovo l'amico segreto, e metà del gruppo non ha un indirizzo email che legge davvero.
Il Babbo Natale segreto su WhatsApp funziona benissimo, a patto di non estrarre i nomi nella chat di gruppo.
Per partecipare basta il nome
Su Happy Giftlist chi organizza crea il sorteggio dal sito, con un titolo, un budget se lo volete fissare e almeno tre partecipanti. Per ognuno serve solo il nome. Il campo email è facoltativo, quindi lo compili per chi la posta la apre e lo lasci vuoto per il cugino di sedici anni e per la zia che fa tutto dal telefono.
Se due persone hanno lo stesso nome e una delle due non ha l'email, aggiungi l'iniziale del cognome, per esempio Marco R. e Marco T. Poi segna le esclusioni, così le coppie non si pescano a vicenda. Controlla bene l'elenco prima di estrarre, perché un sorteggio concluso non si rifà. Se a dicembre arriva il fidanzato nuovo di tua sorella, bisogna crearne uno nuovo.
Tu ti fai un account gratuito per organizzare. Gli altri non devono registrarsi e non scaricano niente.
Ogni link va mandato in chat privata
Chi ha l'email riceve l'invito con il suo link personale. Per tutti gli altri, subito dopo l'estrazione arrivi sulla pagina delle impostazioni del sorteggio, dove in alto c'è una scheda con una riga per persona e due pulsanti. Il pulsante WhatsApp apre l'app con un messaggio già scritto, che saluta la persona per nome, dice che i nomi sono stati estratti e la invita ad aprire il link per vedere chi ha pescato e aggiungere i suoi desideri, senza account. Tu scegli la chat privata con quella persona e invii. Per chi non usa WhatsApp c'è «Copia link», da incollare in un SMS, su Telegram o su Messenger.
Mai nel gruppo, nemmeno con un «non aprite, è per Luca». Chi apre il link vede il nome che quella persona ha pescato, e in una chat di diciannove persone qualcuno lo apre sempre per curiosità o per sbaglio. Con quindici link privati ci vuole un quarto d'ora.
Cosa compare quando si apre il link
Il link si apre nel browser del telefono, senza app. Mostra il nome pescato, il titolo del sorteggio, il budget, la descrizione che hai scritto e i desideri della persona pescata. Gli abbinamenti degli altri non compaiono mai.
Sulla stessa pagina ognuno aggiunge, cambia o toglie i propri desideri. Basta il nome del regalo, mentre il link al negozio e il prezzo sono facoltativi. Un libro di Zerocalcare, i guanti touch per chi va in motorino, una moka da sei tazze al posto di quella col manico rotto. Chi ha pescato quella persona vede i desideri aggiornati sul proprio link. E se il cugino vuole ritrovare il suo link senza scorrere mesi di chat, aggiunge lì la sua email e lo riceve anche per posta.
Poi c'è la nonna dei vocali, che magari internet non lo apre proprio. Secondo l'Istat, nel 2023 solo una persona su quattro dai 75 anni in su aveva usato internet nei tre mesi precedenti. Se la nonna non è tra queste, il suo link lo tieni tu sul tuo telefono. Al pranzo della domenica lo aprite insieme, le dici chi ha pescato e scrivi i suoi desideri sotto dettatura, che sia la vestaglia nuova o i bulbi per il balcone. Il nome che ha pescato lo vedrai anche tu, inevitabilmente. Se ti pesa, affida il compito a qualcuno che non partecipa.
Quest'anno la Vigilia cade di giovedì, quindi fai il sorteggio dei nomi entro metà novembre, è gratuito. L'anno prossimo ti basterà premere «Sorteggia di nuovo» nelle impostazioni, con nomi, email, budget ed esclusioni già inseriti, e non partirà nulla finché non confermi.



