Quando iniziare la lista dei desideri di San Nicola con i bambini

Quando iniziare la lista dei desideri di San Nicola con i bambini

San Nicola passa nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, e le famiglie che non finiscono a girare i negozi il 4 sono quasi sempre quelle che hanno iniziato la lista dei bambini in ottobre. A Trieste, a Bari e in Alto Adige è la festa dei regali per i piccoli; in Belgio e nei Paesi Bassi, dove si chiama Sinterklaas, la lista è un rito di famiglia. Una lista fatta bene aiuta nonni e zii a comprare la cosa giusta, e insegna ai bambini a scegliere invece di indicare tutto.

Iniziare nella seconda metà di ottobre

Comincia a parlarne nelle ultime due settimane di ottobre, quando i negozi di giocattoli tirano fuori i cataloghi di Natale e i bambini hanno qualcosa di concreto da sfogliare. Iniziare così presto lascia ai parenti tre settimane per organizzarsi ed evita la telefonata del 2 dicembre in cui il set Lego è esaurito ovunque.

Una lista diversa per ogni età

Con i più piccoli (dai 2 ai 4 anni) funziona una lista corta, tre o cinque cose che possono indicare con il dito sul catalogo o sullo scaffale. Concreta: una cucina di legno, il camion dei pompieri, il libro con le finestrelle. Non "qualcosa per giocare fuori".

I bambini delle elementari (dai 5 ai 10 anni) possono costruire una lista più varia. Dai loro quattro categorie: una cosa da leggere, una da costruire, una per muoversi, una speciale. Già questa struttura basta a ottenere una lista più equilibrata di un "cosa vuoi?" a bruciapelo, che genera dieci giocattoli visti in pubblicità e nient'altro.

Dagli 11 anni in su possono gestire da soli una lista digitale. Lasciali confrontare i prezzi, decidere tra due modelli e aggiungere anche un'idea per la sorella. È un modo senza rischi per imparare a pianificare, cosa che servirà loro tra qualche anno con soldi veri.

Fare della lista un rito

Dedica una sera alla lista, con la cioccolata calda e i biscotti speziati. Se i bambini scrivono due righe a San Nicola per spiegare perché hanno scelto una cosa, sono costretti a pensarci. "Il pallone perché quello vecchio è bucato" è già una riflessione.

Mescola oggetti ed esperienze: i biglietti per uno spettacolo al teatro dei ragazzi, una giornata sulla neve, il corso di arrampicata che chiedono da mesi. Un bambino di sei anni che trova in lista un pomeriggio fuori accanto a un giocattolo se ne ricorda a lungo.

Coordinarsi con nonni, zie e zii

Condividi la lista con chi compra di solito e decidi come segnare quello che è già preso. Il gruppo WhatsApp dei parenti non funziona: la nonna non scorre indietro e compra la stessa Barbie della zia. Serve uno strumento dove chi compra riserva l'articolo e gli altri vedono che è preso. Se la famiglia allargata è grande, un limite di spesa a testa, tipo 25 euro, tiene i costi sotto controllo ed evita la montagna di pacchi che il bambino apre senza guardare.

Insegnare anche a donare

Ogni tre o quattro cose per sé, chiedi ai bambini di scegliere una cosa da regalare: un giocattolo per la raccolta della parrocchia o della scuola, o un libro per un bambino che quest'anno riceve poco. Parla anche della differenza tra volere e avere bisogno. I bambini che la capiscono si godono di più la mattina del 6, perché aspettano tre cose e non trenta.

Puoi creare una lista dei desideri con i bambini una sera di ottobre e mandarla ai nonni prima che partano per il negozio.