La lista di Natale dei bambini si inizia a maggio

La lista di Natale dei bambini si inizia a maggio

La maggior parte dei genitori comincia a pensare al Natale dopo Ognissanti, quando la letterina è già scritta e il set Lego che c'è sopra è esaurito ovunque. Maggio sembra un mese assurdo per pensarci. Eppure una lista dei desideri iniziata adesso, per un bambino di sei anni, cambia dicembre più di qualsiasi altra cosa tu possa fare.

Sette mesi per spendere invece di uno

Chi inizia a maggio non si trova a dicembre con 400 € da tirare fuori in una volta. I regali si comprano uno alla volta, ai saldi estivi di luglio, alle offerte del rientro a scuola a settembre, in un'offerta a caso di ottobre. Molte cose che finiscono in saldo a luglio, la bici, il monopattino, i giochi da tavolo dell'anno prima, sono regali di Natale perfetti.

Con il tempo dalla tua parte riesci anche a fissare un budget per ogni figlio e a tenerlo, perché confronti i prezzi con calma. A dicembre, in un negozio pieno, prendi quello che resta sullo scaffale e paghi quello che chiedono.

I giocattoli esauriti sono un problema di dicembre

Ogni anno c'è un giocattolo che sparisce dai negozi a fine novembre. Chi lo cerca a dicembre lo trova solo su siti di rivendita, al doppio del prezzo, con consegna prevista per gennaio. Se a maggio sai già quale sarà, lo compri a prezzo normale mentre è ancora disponibile e lo metti in cima all'armadio.

Eviti anche il parcheggio del centro commerciale il sabato prima di Natale, la coda alla cassa e il rischio di prendere una cosa qualsiasi pur di uscire. Ordinare in una settimana tranquilla di giugno è un'altra vita.

Sette mesi per capire cosa gli piace davvero

Gli interessi dei bambini si trasformano in fretta. La fase dei dinosauri di maggio può diventare una passione per i vulcani a settembre e per i pianeti a novembre. Una lista iniziata presto segue questi cambiamenti: aggiungi, togli e a dicembre compri quello che gli interessa adesso, e non quello che gli interessava sei mesi prima.

La lista serve anche ai nonni. Quando a luglio chiedono cosa vogliono i bambini, hai risposte precise e loro comprano dalla lista invece di improvvisare, così spariscono i doppioni. E hai tempo per leggere due recensioni e decidere se il set con 800 pezzi ha davvero posto in una cameretta di dodici metri quadri.

Un'occasione per parlare di soldi e di attesa

Un percorso lungo lascia spazio a conversazioni che a dicembre non ci stanno. I bambini dalla terza elementare in su possono mettere in ordine la propria lista, capire che anche il Natale ha un budget e scegliere cosa conta di più. Vedere che un desiderio di maggio a ottobre non interessa più è una lezione che nessun discorso sostituisce.

Con una lista aperta viene naturale anche parlare di cosa regalare agli altri, ai cugini o alla maestra, e non solo di cosa ricevere.

A dicembre resta solo da incartare

Chi ha lavorato sulla lista da maggio arriva alle feste con i regali già in casa, il budget rispettato e nessun giocattolo da inseguire. Puoi creare la lista di Natale di tuo figlio oggi e aggiungere una voce ogni volta che ne parla, così l'8 dicembre ti serve solo la carta da regalo.