Un Babbo Natale segreto nella squadra per iniziare la stagione

Un Babbo Natale segreto nella squadra per iniziare la stagione

Nuova stagione, tre facce nuove nello spogliatoio e un calendario di allenamenti che riparte da zero. È il momento giusto per lanciare un Babbo Natale segreto nella squadra: chi è appena arrivato entra subito nel giro, e chi c'è da dieci anni ha qualcosa da aspettare oltre alla partita di domenica.

Nella squadra funziona meglio che in ufficio

In una squadra ci si vede due o tre volte a settimana, si suda insieme e ci si conosce già abbastanza da sapere chi arriva sempre tardi e chi porta le arance a fine partita. Uno scambio di regali parte da lì, con un vantaggio che l'ufficio non ha: nessuna gerarchia. Il capitano e il ragazzo entrato a settembre pescano lo stesso bigliettino e spendono la stessa cifra.

Per i nuovi è il modo più semplice di sentirsi parte del gruppo senza dover conquistare un posto in campo prima.

Budget tra 10 e 25 euro, sorteggio un mese prima

Fissa un budget tra 10 e 25 euro. Sotto i 10 euro si finisce con calzini e cioccolatini presi al volo, sopra i 25 qualcuno comincia a fare i conti in silenzio. Per una squadra di studenti resta sui 10 o 15 euro; in una lega amatoriale di adulti puoi salire a 20 o 25 senza problemi. L'importante è che la cifra sia una sola e che tutti la conoscano prima di pescare il nome.

Fai il sorteggio tre o quattro settimane prima dello scambio. Tra allenamenti, partite in trasferta e lavoro, la gente compra nei ritagli di tempo, e con dieci giorni di preavviso il regalo arriva in ritardo o arriva sbagliato.

Per lo scambio in sé, scegli un momento in cui la squadra è già insieme:

  • la cena di fine stagione
  • la festa di Natale di dicembre
  • una serata a metà stagione, dopo l'ultimo allenamento prima della pausa
  • la premiazione annuale del club

Cosa regalare davvero

I regali a tema sportivo sono la scelta sicura e non c'è niente di male a farla. Una borraccia termica da 750 ml, un asciugamano in microfibra che si asciuga in un'ora, un paio di auricolari da allenamento sui 20 euro, una felpa nei colori del club per gli allenamenti delle sette del mattino. Per azzeccarli basta sapere che la persona gioca, e questo lo sai.

Se conosci il destinatario anche fuori dal campo, vai su quello. Un libro dell'autore che cita sempre, un vasetto di peperoncini per chi mangia tutto piccante, un cavatappi decente per chi porta il vino alle cene. Il pensiero si vede più che con l'ennesima borraccia.

La cosa che resta più a lungo è il regalo che richiama una battuta della stagione: la maglietta con la frase che l'allenatore ripete ogni sabato, la foto incorniciata del gol più brutto dell'anno. Costa poco e finisce appesa nello spogliatoio.

Lascia perdere i buoni regalo generici da 20 euro. Nessuno li apre con piacere davanti a tutti e metà finisce dimenticata in un cassetto.

La serata dello scambio

Dai allo scambio un momento suo, con un po' di musica e qualcosa da mangiare, senza incastrarlo tra la premiazione e il discorso del presidente. In molti club si crea una tradizione: il primo regalo lo consegna il miglior giocatore della stagione precedente, oppure ogni persona racconta il ricordo più bello dell'anno prima di aprire il pacco.

Far indovinare a ciascuno chi era il suo Babbo Natale segreto prima di scartare fa sempre ridere, soprattutto quando qualcuno si ricorda di quelle domande stranamente precise sulla taglia della felpa fatte tre settimane prima.

Scattate qualche foto. Servono per la chat della squadra e, a settembre, per convincere i nuovi che qui non ci si allena soltanto.

Il sorteggio senza cappello

Pescare i nomi da un cappello funziona finché qualcuno non perde il bigliettino o pesca se stesso e deve rifare tutto. Un sorteggio via email lo evita: ognuno riceve il nome da solo, nessuno può estrarre se stesso e il budget è scritto nel messaggio, così non c'è bisogno di ripeterlo in chat. Ogni compagno di squadra può anche creare una lista dei desideri con due o tre idee, e chi lo ha pescato parte da lì e non deve tirare a indovinare.

Ti bastano i nomi e gli indirizzi email per organizzare il Babbo Natale segreto della squadra in cinque minuti, magari già alla prima cena di stagione.

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