Organizzare il Babbo Natale segreto in classe

Organizzare il Babbo Natale segreto in classe

Il Babbo Natale segreto in classe va storto sempre negli stessi modi: un bambino arriva con un regalo da 25 euro e un altro con una penna, due bigliettini con lo stesso nome finiscono nel cappello, e chi non festeggia il Natale passa la mattinata a guardare. Sono tutte cose che si evitano con un'ora di organizzazione a novembre, di solito a carico della rappresentante di classe e della maestra.

Prima di tutto il tetto di spesa

Tra 5 e 10 euro alle elementari, tra 10 e 15 alle medie. Con cifre così basse nessuna famiglia deve pensarci due volte e il regalo non diventa una gara. Alzare a 20 perché "tanto sono pochi euro" è l'errore più comune: per una famiglia con tre figli in tre classi diverse sono 60 euro a dicembre.

Manda ai genitori un messaggio sul gruppo di classe con la cifra, le date e le regole. Vieta dolci e cibi fatti in casa per via delle allergie, e indirizza verso libri, cancelleria, un gioco piccolo o materiale per disegnare. La partecipazione è facoltativa, e serve un piano per chi non partecipa, tipo un libro per la biblioteca di classe pagato dalla cassa comune, così quel giorno nessuno resta a mani vuote.

Il sorteggio senza i bigliettini

Con i bigliettini nel cappello c'è sempre uno che pesca sé stesso e uno che sbircia. Puoi sorteggiare i nomi online: inserisci i nomi con l'email di un genitore per ciascuno, imposti il budget, e ogni famiglia riceve l'abbinamento nella propria casella. Le altre famiglie della classe non vedono gli abbinamenti, e la sorpresa regge fino al giorno dello scambio.

Per i gemelli o i fratelli nella stessa classe, aggiungi un'esclusione quando prepari il sorteggio, così non possono pescarsi a vicenda. Ci vogliono due minuti.

Le liste dei desideri per il compagno che nessuno conosce

La parte difficile del Babbo Natale segreto scolastico è comprare per un bambino che tuo figlio ha visto per tre mesi e di cui sa solo il nome. Chiedi a ogni famiglia di creare una lista dei desideri con tre o quattro idee dentro il budget, e di mandare il link alla rappresentante, che lo gira a chi ha pescato quel nome.

Le liste restano corte e da scuola: un Geronimo Stilton, un album di figurine, un set di pennarelli, un libro di enigmi. Niente elettronica e niente che faccia rumore in classe. Con quattro idee, chi compra sceglie e il regalo si usa davvero; con una sola diventa un ordine.

Chi non festeggia il Natale e chi non ha soldi da spendere

Chiamalo "scambio di regali d'inverno" o "festa dell'amicizia" al posto del nome natalizio, così i bambini di famiglie di altre religioni partecipano senza che nessuno debba spiegarsi. Il gioco è identico, cambia l'etichetta, e a otto anni conta.

Per le famiglie in difficoltà, la cassa di classe copre uno o due regali senza dire a nessuno quali. Se la cassa non c'è, l'associazione dei genitori o due famiglie che possono permetterselo lo fanno in silenzio. Il criterio è uno: ogni bambino che partecipa dà un regalo e ne riceve uno, e nessuno sa chi ha pagato cosa.

Lo scambio merita un'ora vera

Non farlo negli ultimi dieci minuti prima della campanella. Un'ora, con i bambini che provano a indovinare chi li ha pescati prima che venga svelato, o con un indizio attaccato a ogni pacchetto. Una playlist, i biscotti se la scuola li permette, le foto solo con il consenso dei genitori già firmato a inizio anno. Qualche bambino non regge l'attenzione di tutti mentre apre il regalo; lascia che lo faccia al banco senza il cerchio intorno.

Il modo più semplice per tenere tutto in un posto solo è organizzare il Babbo Natale segreto online, con il sorteggio, il budget e le liste dei desideri, e lasciare al gruppo di classe solo la data.