Una lista dei desideri per San Nicola che gli altri usano
Come fare una lista dei desideri per San Nicola, il 6 dicembre: cose pratiche e sfizi, prezzi diversi, voci precise e un aggiornamento prima del 5.
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A Trieste, in Alto Adige, in Val di Non e a Bari il 6 dicembre arriva San Nicola con i regali, tre settimane prima di Natale. La sera del 5 i bambini lasciano un piatto o una scarpa, e la mattina trovano mandarini, cioccolato e un pacchetto; in molte famiglie è la festa dei regali per i bambini, e da qualche anno anche gli adulti ci si sono aggiunti. Con una lista vera davanti lo scambio riesce molto meglio che andando a intuito, e vale per la sera del 5 in famiglia come per il giro di regali tra amici che hanno preso San Nicola come scusa.
Cose pratiche insieme a cose che servono a niente
Parti da quello che rimandi da mesi: i guanti invernali, i calzini di lana buoni, il pelapatate che ogni volta pensi di sostituire. Sono cose che si usano da subito, e chi regala capisce che la lista è seria.
Poi metti quello che non serve a niente: il romanzo che ti incuriosisce, un gioco da tavolo che vorresti provare, una tavoletta di cioccolato di Modica, un tè particolare, l'oggetto visto in una vetrina a novembre. Con tutte e due le categorie, chi regala resta nel suo budget e trova comunque qualcosa che ti fa piacere.
Prezzi diversi
Per San Nicola non tutti spendono uguale. Metti voci sotto i 10 euro, tipo i biscotti preferiti, calzini a fantasia, un quaderno bello. Aggiungi una fascia tra 15 e 30 euro: un libro, una pianta, una crema buona. Per i pezzi cari, un elettrodomestico da cucina o le cuffie, una voce a cui più persone possono contribuire insieme.
Se crei una lista dei desideri online, per la voce grossa più persone versano una parte, e la chat di famiglia non deve organizzare niente.
Niente voci vaghe
"Libri" o "vestiti" in una lista producono regali che nessuno voleva. Scrivi la cosa esatta: "crema viso per pelle sensibile, senza profumo", "tagliere di legno da 40 cm", "contenitori di vetro con il coperchio, set da sei".
Dove puoi, metti il link al prodotto e scrivi taglia, colore e modello. Chi regala compra con la certezza di prendere la cosa giusta, e nessuno legge una taglia scritta come una pretesa.
Alcuni dei regali migliori sono senza pacchetto
Una teglia di biscotti fatti in casa, una lettera scritta a mano, un pomeriggio insieme in un bar nuovo: costano poco e spesso restano più a lungo di un acquisto in negozio. Vanno bene per chi in famiglia preferisce fare a mano piuttosto che ordinare online, e a San Nicola questo capita spesso.
Le esperienze funzionano allo stesso modo: due biglietti per il mercatino di Natale in un'altra città, un abbonamento, o una voce tipo "una mano a svuotare la cantina". Niente carta regalo, e a Pasqua se ne parla ancora.
Aggiornala e mandala per tempo
Una lista scritta il 10 novembre e mai più aperta serve a poco. Quando si avvicina il 5 dicembre, aggiungi le idee nuove e togli quello che nel frattempo ti sei comprato. E mandala con anticipo, almeno due settimane, così chi regala compra con calma e nessuno prende quello che resta sullo scaffale la sera prima.
Una lista online, quando la aggiorni, cambia per tutti, si manda con un link e toglie di mezzo la domanda "allora, cosa vuoi?" che in famiglia nessuno fa volentieri.
La sorpresa resta: chi regala sceglie dalla lista, e tu apri il 6 dicembre senza sapere cosa. Puoi creare una lista dei desideri adesso e mandare il link alla famiglia prima che dicembre arrivi.



