Le regole del Babbo Natale segreto in ufficio che evitano i malumori
Budget, adesioni, sorteggio online e liste dei desideri per organizzare il Babbo Natale segreto tra colleghi senza regali imbarazzanti.
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Un Babbo Natale segreto in ufficio organizzato male crea più malumori di una riunione il venerdì alle cinque. Qualcuno pesca il proprio nome, la collega della contabilità riceve una tazza con una battuta a sfondo sessuale, e alla fine tutti lo vivono come un obbligo. Con quattro regole fissate a ottobre diventa uno dei modi più facili per far parlare tra loro due reparti che di solito si scambiano solo email.
Fissa il budget e le regole prima che qualcuno cominci a comprare
Scegli un tetto di spesa che non pesi su nessuno. Tra 10 e 20 euro va bene per quasi tutti gli uffici; 15 è la cifra che si vede più spesso. La partecipazione deve restare volontaria. Chi si sente obbligato compra la prima cosa che trova all'autogrill e la fa pesare a tutti. Dai ai partecipanti almeno due settimane prima dello scambio e scrivi in chiaro cosa si intende per regalo adatto, così nessuno deve tirare a indovinare.
Decidi in anticipo se i nomi restano segreti per sempre o se vengono svelati alla fine. Vanno bene entrambe le versioni, ma il gruppo deve saperlo prima che arrivino i primi pacchetti.
Evita regali che danno per scontato che tutti festeggino il Natale
In un team di dodici persone c'è quasi sempre qualcuno che il Natale non lo festeggia. Presentalo come uno scambio di regali per le feste e lascia fuori i temi religiosi, l'alcol e tutto quello che risulta troppo intimo per un rapporto di lavoro. Il profumo, per dire, è troppo intimo.
Contano anche le allergie e le diete. Una scatola di cioccolatini sembra la scelta sicura per eccellenza, finché non finisce sulla scrivania di chi è intollerante al lattosio. Un taccuino Moleskine, un paio di calze di lana buone, una tazza termica e i buoni regalo di un negozio che tutti conoscono restano le scelte che funzionano quasi sempre, ed è per questo che tornano ogni anno.
Usa il sorteggio online e le liste dei desideri al posto del cappello
Pescare i bigliettini dal cappello sembra festoso finché qualcuno non pesca sé stesso e bisogna ricominciare davanti a tutti. Se sorteggi i nomi online il problema non si pone: ognuno riceve il suo nome via email, e se un collega si tira indietro all'ultimo basta cambiare nome ed email nelle impostazioni: chi lo sostituisce riceve l'invito in automatico e nessuno deve ripescare.
Chiedi a ogni partecipante di creare una lista dei desideri con tre o quattro idee a prezzi diversi. Chi pesca il nome smette di andare alla cieca, e se la lista mescola oggetti precisi e preferenze generiche ("mi piace il tè, odio il verde") resta comunque spazio per un tocco personale.
I dettagli che fanno saltare la maggior parte degli scambi
Manda più di un promemoria man mano che si avvicina la data. Se l'organizzazione è partita a ottobre, a dicembre metà del team se l'è dimenticato. Controlla il calendario ferie prima di fissare il giorno: uno scambio con tre persone in smart working e due in montagna perde metà del senso.
Tieni da parte un paio di regali neutri, tipo una candela o una scatola di biscotti, nel caso in cui qualcuno si presenti a mani vuote. Costa 20 euro e ti risparmia un momento imbarazzante per due persone.
Conta il divertimento, e il prezzo si dimentica in fretta
Lo scopo è far stare bene il gruppo. Una carta da regalo a tema, un giro di indovinelli su chi ha pescato chi prima della rivelazione, o un tavolo con il panettone portato da casa fanno bene al morale più di qualsiasi regalo da 50 euro. E un regalo che gioca su una battuta interna all'ufficio piace sempre più di un oggetto costoso e anonimo.
La fatica vera sta nella logistica fatta a mano: il sorteggio, le scadenze, le liste, i solleciti. Puoi organizzare il Babbo Natale segreto con il sorteggio, il budget e le liste dei desideri già gestiti, così ti resta da pianificare solo la parte piacevole.



